Come pulire i carciofi

Sapevate che pulire i carciofi non è così difficile come può sembrare?

 

Fra le varietà più celebri di carciofo ci sono senza dubbio la Mammola, lo Spinoso sardo, il Violetto di Provenza senza spine. 

Adoro questo ortaggio e lo utilizzo molto spesso nella preparazione di quiche, primi piatti, flan e contorni.

Per usare i carciofi, sia a crudo sia cotti, è necessario pulirli per bene scartando le spine, la superficie esterna e legnosa del gambo e le brattee esterne. Vediamo insieme come si fa, partendo dagli attrezzi che vi servono :

  • Due bacinelle

  • Guanti da cucina in lattice se non volete annerirvi le mani

  • Un coltellino

  • Uno scavino a s

  • Un limone

La regola numero 1 da considerare nella pulizia del carciofo è che una volta inciso o tagliato, tenderà ad annerire a contatto con l’ossigeno nell’aria. Per questo motivo ci serve il limone. L’acido del limone svolge una funzione antiossidante e sbiancante, che previene l’annerimento, non solo del carciofo ma anche delle nostre mani se siamo sprovvisti di guanti. 

 

Chiaramente la parte più prelibata è il cuore interno, tenero e burroso anche da crudo, ma sono ottime anche le foglie intermedie. Mi raccomando, non buttate via gli scarti, ma impiegateli per fare un brodo, un pesto o una riduzione per insaporire ulteriormente la vostra ricetta. 

Visto? Non era difficile! Ora i nostri carciofi sono pronti per essere impiegati nelle ricette più gustose!

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